LE FAQ DI ISTRUZIONE FAMIGLIARE

SI TRATTA DI UN’INIZIATIVA DI QUALCHE ASSOCIAZIONE?

I canali Telegram pubblici “Start Istruzione Famigliare” e le chat nazionali e regionali figlie nascono, spontaneamente, dall’esperienza di un gran numero di famiglie che da alcuni anni stanno sperimentando questa tipologia di istruzione e accompagnamento dei propri figli nel percorso di crescita.

Su iniziativa di Fernanda è stato creato questo sito “Istruzione Famigliare” per permettere di raccogliere in modo organizzato e fruibile a tutti, le informazioni in merito a questo percorso e dare voce a tutte quelle famiglie che lo hanno intrapreso.

Non ci siamo mai dati una forma istituzionalizzata, perché la libertà per noi passa soprattutto dalla coscienza e consapevolezza individuale che non delega ad altri, ma sostiene sé stessa, unendosi operativamente a livello locale con altre famiglie e rimanendo in contatto per sostenersi e superare eventuali ostacoli insieme.

Lo scopo e il principio è quello di far comprendere che siamo in tanti a voler proteggere e accompagnare in modo equilibrato e armonico i nostri bambini e ragazzi e che con il sostegno di tutti possiamo agire al meglio, liberi di proteggere le caratteristiche e le scelte di ciascuna famiglia. L’obiettivo è sostenere e permettere a tutti di realizzare la propria scelta di educazione-istruzione, creando una rete di famiglie sul territorio che si aiutino in modo concreto e tangibile, oppure aiutando e promuovendo la connessione tra docenti, sia fuoriusciti dalla scuola statale che privatisti, e famiglie

Leggi: “Chi siamo”

L’ISTRUZIONE FAMIGLIARE E L’ISTRUZIONE PARENTALE SONO LA STESSA COSA?

L’Istruzione Famigliare e l’Istruzione Parentale, sebbene nel sito del MIUR e i Dirigenti Scolastici affermino siano la stessa cosa, dal punto di vista giuridico non lo sono.

Per comprenderlo dobbiamo partire da un principio giuridico fondamentale, che ciò che vale dal punto di vista prescrittivo sono solo ed esclusivamente le norme di carattere primario. Le norme secondarie hanno valore solo all’interno della Pubblica Amministrazione e le Circolari e Note Ministeriali sono solo delle interpretazioni senza alcun valore di legge.

Il termine Istruzione Famigliare viene utilizzato per la prima volta nel DLgs 59/2004 per definire quel diritto/dovere costituzionale del genitore di istruire i propri figli privatamente o personalmente.

Il termine parentale viene utilizzato per la prima volta nel DLgs 62/2017 e non vi è alcuna indicazione su ciò che realmente si intenda per questa modalità educativa. Certamente prevede che i fanciulli siano registrati come utenti della scuola e conseguentemente sono all’interno del “ruolo istituzionale di garanzia all’istruzione” previsto dalla Costituzione quando i genitori non se ne fanno carico privatamente o personalmente in toto.

Leggi: “Cos’è l’Istruzione Famigliare

QUANDO POSSO INVIARE LA DOCUMENTAZIONE DI DICHIARAZIONE DI ISTRUZIONE PARENTALE O FAMIGLIARE?

Puoi dichiarare di voler ottemperare, mediante istruzione parentale o famigliare, in qualsiasi momento dell’anno. La prima volta notificherai al dirigente scolastico dove il fanciullo è iscritto e al sindaco. Poi ogni anno rinnoverai tale scelta fino al raggiungimento dei dieci anni di istruzione obbligatoria. In caso di istruzione parentale ogni anno si rinnoverà la dichiarazione al dirigente della scuola in cui si è stata fatta la prima notifica, in caso di istruzione famigliare si rinnoverà annualmente al solo Sindaco del comune di residenza.

Leggi: “Cosa e Come Fare

PER QUALI CLASSI SI PUO’ SCEGLIERE L’ISTRUZIONE FAMIGLIARE O PARENTALE?

L’istruzione famigliare o parentale si può dichiarare per tutte le fasce di età che rientrano nell’obbligo di istruzione. Per la fascia 0-6 e per le classi superiori (otre i 16 anni) non occorre dichiarare nulla in quanto non sono percorsi obbligatori.

Leggi: “Cosa e Come Fare

HO TIMORE DI NON ESSERE ALL’ALTEZZA, SARO’ IN GRADO DI ISTRUIRE MIO FIGLIO?

Istruire in famiglia significa anche iniziare un’avventura in cui mamma e papà e/o nonni diventano “maestri” e che si tratti di elementari, medie o superiori e qualunque preparazione si abbia il punto su cui focalizzarsi è l’imparare, ciò che aiuta a farlo e scoprire insieme come fare per imparare. Imparare anche a farsi spingere dalla curiosità, dalla fantasia e dall’esperienza. Si possono coinvolgere amici o parenti che abbiano particolari competenze a essere parte del percorso di istruzione famigliare-parentale o si può incaricare un insegnante.

In questo sito e nella piattaforma didattica di ScholaNova, metteremo suggerimenti utili.

MIO FIGLIO VUOLE SEGUIRE UN PERCORSO SUPERIORE SPECIALISTICO, IO NON HO LE COMPETENZE TECNICHE, COME POSSO FARE?

Bisogna cominciare a immaginare le infinite possibilità che ci sono, se si esce dal modello scolastico in cui ci sono figure di professori e studenti; si può valutare l’antico apprendimento fatto di esperienza oltre che di nozioni, frequentando artigiani, musicisti, negozianti, ristoratori, agricoltori, programmatori informatici o appassionati di letteratura.

Lo scopo di questo sito è anche il dare pubblicità ad eventi o evidenziare la necessità sul territorio favorendo l’incontro. Il tutto verrà gestito o in autonomia dalla famiglia. Detto questo, aprite il mondo delle possibilità affinché qualsiasi tipo di professionalità sviluppata nelle scuole ordinarie possa essere raggiunta attraverso l’esperienza diretta. Se poi si vorranno formalizzare le carriere scolastiche conseguendo un titolo riconosciuto dallo Stato, si utilizzeranno i programmi di riferimento e si costruirà una rete di esperienze che possa completare e integrare la parte di apprendimento per consentire al ragazzo di conseguire il titolo specialistico o professionale.

NOI GENITORI LAVORIAMO ENTRAMBI, COME POSSIAMO ORGANIZZARCI VISTO CHE NON LO POSSIAMO FARE PERSONALMENTE?

Istruire in famiglia non significa per forza fare tutto da sé. Il sito e i social collegati sono nati per permettere a tutti di connettersi con chi dà disponibilità, per esempio in caso di gruppi di fanciulli o ragazzi, si possono sviluppare relazioni territoriali, in cui a turno ciascuna famiglia ospita a casa una lezione, il tutto senza strutturarsi in “associazione”, ma in modo privato e informale.

Una volta presa la decisione, motivata dall’aver compreso l’assurdità delle condizioni a cui i bambini vengono costretti entro il vecchio e devastato sistema scolastico, l’istinto di protezione verso i propri figli vi guiderà nel trovare l’organizzazione migliore per ciascuno e secondo le vostre esigenze e necessità.

COME POSSO FAR RIMANERE IN CONTATTO I MIEI FIGLI CON ALTRI COETANEI SE SONO IN ISTRUZIONE FAMIGLIARE-PARENTALE?

Quel che si sta creando con il sito e con i canali social collegati è una grande rete di famiglie e docenti che potranno sapere di essere vicini anche territorialmente. E’ poi a seguito dell’incontro sul territorio e quindi in presenza che si sviluppano relazioni più significative, si sviluppano percorsi fatti insieme, gite, laboratori nonché feste e nuove amicizie che nascono entro un orizzonte di famiglie e docenti in sintonia. Grazie al sito Istruzione Famigliare e alla piattaforma ScholaNova si potrà inoltre integrare o seguire un programma, un corso o un docente a voi adatto, ma che non è possibile raggiungere per questioni di territorialità. Con ScholaNova l’obiettivo è raggiungere tutti e soddisfare quante più famiglie.

LE CLASSI DEVONO PER FORZA ESSERE OMOGENEE PER ETA’?

Da un punto di vista reale le differenze di età in un gruppo di apprendimento sono un fattore potenziante l’apprendimento stesso. L’esigenza di fare classi omogenee nasce solo da questioni organizzative, figlie dell’approccio tassonomico della cultura scientifica ha permeato la vita quotidiana. Apprendere non ha solo a che vedere con le informazioni, apprendere significa conoscere sé stessi entro le esperienze che si vivono. Nei gruppi con età disomogenee si sviluppa la capacità di aiutare gli altri a capire ciò che si è già appreso e si diventa fonte di apprendimento per gli altri; si sviluppano legami sociali in cui le differenze hanno un valore e fanno crescere. Ci sono esperienze di classi trasversali, dalla quinta alla prima liceo linguistico, che si sono sperimentate con soddisfazione per mesi. Dopo quest’arco di tempo, il livello di inglese raggiunto da ciascun componente era balzato avanti arrivando tutti a parlare e comprendere l’inglese come da quinto anno. Nell’istruire in famiglia non ci sono modi, si possono creare gruppi omogenei oppure trasversali, l’importante è che si sia tutti d’accordo e in sintonia.

PER FARE ISTRUZIONE FAMIGLIARE O PARENTALE BISOGNA ISTITUIRE UN’ASSOCIAZIONE?

No, non serve creare un’associazione. Si può operare sia in forma associativa che in gruppi “privati informali”. Le due scelte hanno punti di forza e punti di debolezza.

QUALI SONO I COSTI E A CHI MI DEVO RIVOLGERE?

Ciò che viene messo a disposizione nel sito e nei social ad esso correlato sono “gratuiti”.

Se vuoi contribuire allo sviluppo dell’iniziativa lo puoi fare liberamente, sia fattivamente proponendoti attraverso il Form dei contatti o con donazioni liberali della pagina sostienici.

Nella piattaforma ScholaNova vi sono corsi “gratuiti” e corsi, lezioni a pagamento. Questo dipende dai singoli professionisti della formazione che propongono quel corso o quella lezione. Questi hanno infatti un account di pubblicazione che gestiscono in prima persona e sotto la loro piena responsabilità sia in termini di contenuti che degli eventuali pagamenti.

L’account per pubblicare corsi e lezioni sulla piattaforma ScholaNova viene fornito ai professionisti della formazione gratuitamente. Ne dovranno fare richiesta attraverso il Form dei contatti.

Gli accordi tra famiglie ed insegnanti sono accordi privati tra di voi e nei quali non entrano terze parti.

CHI SCEGLIE I MAESTRI SE IL GENITORE NON PUO’ SEGUIRE PERSONALMENTE IL PROPRIO FIGLIO?

Il compito di vigilanza è in capo al sindaco in caso di istruzione famigliare ed è in capo al dirigente della scuola vigilante in caso di istruzione parentale; la vigilanza ha a che vedere con l’accertarsi che la famiglia si stia effettivamente prendendo cura dell’istruzione dei figli, cioè che sia in onore con ciò che ha dichiarato. Nessuno dei due enti può entrare nel merito delle scelte didattiche, pedagogiche o strumentali che la famiglia porrà in essere, seguendo le inclinazioni dei propri figli e perseguendo quei principi, elementi e finalità sancite nel diritto-dovere di istruzione. Ovviamente in istruzione famigliare c’è la libertà di scelta su tempi e metodi da adottare, mentre in parentale in qualche modo si deve perseguire la linea del programma nazionale al fine di poter sostenere l’esame di fine anno.

Quindi nessuno oltre alla famiglia o alla rete in cui è connessa, potrà entrare nel merito della scelta.

CON QUESTO TIPO DI ISTRUZIONE CHE PREPARAZIONE AVRA’ MIO FIGLIO?

La preparazione o l’apprendimento che conseguirà dipenderanno da quel che la famiglia deciderà di fare. L’importante è seguire i principi del diritto di istruzione ricordando che il legislatore definisce che la finalità dell’istruzione che deve essere impartita al fanciullo è quella di consentirgli il conseguimento di un titolo di studio, di sviluppare la sua personalità umana accompagnandolo a scoprire il mondo in tutti i suoi aspetti e cogliere occasioni per imparare. Approfondire tutti i temi ai livelli più disparati che man mano si presenteranno.

Nel caso in cui si vorrà rientrare nel percorso scolastico si prepareranno i programmi definiti dalle scuole accedendo agli esami di parificazione a seconda dell’età del minore.

La piattaforma ScholaNova permetterà ai ragazzi di ogni età, in istruzione famigliare o parentale, di creare il proprio fascicolo scolastico, lo storico che occorrerà al fanciullo nell’eventualità di rientro nelle scuole o alla presentazione dell’esame o nel caso di famigliare come prova del lavoro svolto dalle famiglie. La piattaforma prevede inoltre la possibilità di certificare questi percorsi e fornirà una lista di scuole “amiche” dove far sostenere gli esami.

L’obiettivo principale dell’istruire a casa è fare in modo che la vita sia la vera scuola accompagnando i nostri figli a scoprirlo e continuare per sempre a vivere con curiosità e consapevolezza.

CON L’ISTRUZIONE FAMIGLIARE E PARENTALE E’ OBBLIGATORIO SOSTENERE L’ESAME DI IDONEITA’?

In istruzione parentale, come da DLgs 62/2017 art.23, è di fatto richiesto annualmente, come sistema di vigilanza che la scuola mette in atto nei confronti dei fanciulli/ragazzi che sono registrati quali utenti della scuola stessa e che in virtù di tale registrazione ne diviene organo vigilante sull’obbligo costituzionale di istruzione come da DLgs 76/2005 art. 5 comma 2 b).

In istruzione famigliare si può decidere di far sostenere l’esame di parificazione in qualsiasi anno del percorso scolastico o di istruzione. Nell’anno in cui si deciderà di candidarsi all’esame si dedicherà del tempo per accordare il programma alla scuola scelta.

In merito a quest’ultimo tema, non vi è alcuna normativa che preveda l’obbligatorietà di sostenere inoltre esami per tutti gli anni pregressi in cui non è stato sostenuto. Quindi è nel diritto della famiglia far sostenere l’esame per il solo anno richiesto e per il quale la famiglia stessa ha valutato che il ragazzo abbia raggiunto come grado di formazione, sempre che ne abbia l’età adatta. La legge impone solo limiti di età “può essere sostenuto l’esame solo al raggiungimento di un’età stabilita” (se si vogliono fare esami in età più bassa è necessario ottenere consenso dalla scuola e su motivazione formalizzata) e limiti di passaggio da un grado scolare all’altro (per accedere alle medie è necessario aver sostenuto l’esame di quinta elementare, per accedere alle superiori è necessario aver sostenuto l’esame di terza media, per accedere all’università è necessario aver ottenuto un diploma di scuola media superiore).

MIO FIGLIO/A STA FACENDO L’ESAME DA PRIVATISTA, HO IL DIRITTO DI ASSISTERE ALL’ESAME?

Non esiste alcuna normativa che vieti ai genitori all’assistere all’esame dei propri figli.

Così come avviene all’interno delle scuole pubbliche e parificate, nel caso di esami eseguiti da commissioni esterne vi è la presenza di un commissario interno della scuola che agisce nel vigilare che tale esame si svolga nella aderenza dei programmi svolti, tanto vale per i ragazzi che lo sostengono in modalità di “privatisti”. La presenza del genitore o di un terzo adulto incaricato dal genitore (maestro o insegnante che ha contribuito al percorso di istruzione famigliare o parentale del fanciullo / ragazzo) ha lo scopo di vigilare in tali termini, oltre che essere un elemento di sostegno al fanciullo/ragazzo quale figura nota, in una commissione di adulti, insegnanti non conosciuti.

Nel caso ve lo dovessero negare, è opportuno chiedere che vi esibiscano la “legge” che prevede ciò e portare ad esempio quanto qui esposto.

LA SCUOLA MI CHIEDE IL PROGETTO DIDATTICO. E' OBBLIGATORIO?

La richiesta di consegnare il progetto didattico all’atto della domanda di istruzione parentale deriva da un’Ordinanza Ministeriale, l’ordinanza n. 29452/2021.

Facciamo presente che le Ordinanze Ministeriali, come le Note Ministeriali, come le Circolari Ministeriali, non hanno alcun valore di legge e che quindi la sua richiesta è illecita. Sono infatti fonti normative di terzo livello. Facciamo presente inoltre che anche le fonti normative di secondo livello non sono “prescrittive”, ma hanno un ruolo puramente amministrativo e non possono essere contrarie a quanto prescrive la normativa primaria.

QUINDI NON E’ OBBLIGATORIO CONSEGNARLO

Facciamo presente inoltre che la stesura del Progetto Educativo e del POF/PTOF è un obbligo della scuola quale Istituzione che svolge un servizio “pubblico” nei confronti dei fanciulli che vi si iscrivono (DPR 275/99; Legge 107/2015). Il POF/PTOF è redatto dalla scuola seguendo lo schema previsto dal Regolamento in materia di Autonomia delle Istituzioni Scolastiche.

Obbligo delle famiglie è solo presentare il piano di studi eseguito dal fanciullo quando questo si iscrive come candidato esterno ad un esame di idoneità o di fine ciclo. Tale piano di studi dovrà essere coerente con il profilo delle competenze che la scuola verificante dovrà certificare.

LA SCUOLA MI DICE CHE L'ISTRUZIONE FAMIGLIARE NON ESISTE!!!

Il termine “FAMIGLIARE”  è un termine giuridicamente corretto, riportato in una normativa primaria, valida, in particolare all’articolo 8 comma 4 del DLgs 59/2004 e definisce quella modalità di istruire privatamente o personalmente prevista dalla Costituzione e indicata dei DLgs 297/1994 e DLgs 76/2005.

QUINDI NON SI PUO’ DIRE CHE “ISTRUZIONE FAMIGLIARE NON ESISTE” è prevista da norme primarie attualmente in vigore.