Il giornale “ALTO ADIGE” titola così il rigetto del TAR di Bolzano alle famiglie in “Istruzione Famigliare”
NO ALLA SCUOLA FAI DA TE
IL TAR AVVERTE I GENITORI NO-VAX

![]() | L’articolo segue nella pagina interna scrivendo: “L’anno passato diversi genitori hanno preteso di sottrarre del tutto l’educazione dei propri figli al sistema scolastico, togliendoli quindi dalla scuola dell’obbligo con contestuale esonero del sindaco del comune di residenza dal dovere di vigilanza. Al dovere di istruzione dei figli avrebbero provveduto con una sorta di istruzione famigliare ovvero con una scelta formativa fatta in piena autonomia, né prevista né disciplinata dall’ordinamento scolastico. I provvedimenti negativi dei diversi istituti scolastici sono stati impugnati dai genitori davanti al Tar, ma i giudici dopo attenta valutazione dei diritti e doveri dei genitori in relazione all’istruzione ed educazione dei figli, hanno rigettato i ricorsi, confermando la legittimità dei provvedimenti impugnati” IL GIORNALISMO DELLA MENZOGNA E DEL DISCREDITO Innanzitutto se molte famiglie hanno deciso di non mandare più i figli a scuola … FORSE LE SCUOLE SI DOVREBBERO CHIEDERE IL PERCHE … invece che vivere nell’arroganza presuntuosa di essere nel giusto … e additare, chi si permette di criticare e di opporsi, con etichette che niente hanno a che fare con la questione … come quelle usate dal giornale … NO-VAX … solo con l’intento di creare discredito nell’immaginario collettivo in un periodo dove i “MERDIA” … perchè questa è la parola esatta che li definisce … hanno svolto della campagne a dir poco disgustose. Ma la verità … sta venendo a galla … piano piano ma inesorabilmente. L’articolo prosegue inserendo una cosa del tutto falsa, non presente negli atti della Sentenza: “… togliendoli quindi dalla scuola dell’obbligo con contestuale esonero del sindaco del comune di residenza dal dovere di vigilanza …” La falsità su cui la Sentenza basa il suo diniego verte sulla vigilanza. Vigilanza che giustamente deve essere messa in atto sull’istruzione dell’obbligo, in quanto è si un diritto istruire privatamente e personalmente i propri figli ma è anche un obbligo che ciò sia fatto. E su questo obbligo le istituzioni vigilano. Le famiglie in “Istruzione Famigliare” non hanno mai negato di dimostrare le proprie capacità tecniche od economiche e di sottoporsi a vigilanza delle istituzioni. Hanno solo dichiarato, ed eseguito nei fatti, che la vigilanza, come prevede del resto la legge, è in capo al SINDACO. La vigilanza è in capo alla scuola solo ed esclusivamente per gli “iscritti” ad essa. Detto ciò, le famiglie, certe di aver agito nel pieno della legalità, ricorreranno tutte al Consiglio di Stato. I “merdia” quali il giornale Alto Adige” SI INVENTANO DI SANA PIANTA CHE TALI FAMIGLIE NON VOGLIONO ESSERE VIGILATE NEMMENO DAL SINDACO. POSSO DIRE CHE L’APPELLATIVO DI “MERDIA” E’ DEL TUTTO MERITATO. |


