Provincia di Bolzano: sotto attacco le Famiglie in Istruzione Parentale, con la Legge n. 1083 del 17 marzo 2021.

SOTTO ATTACCO LE FAMIGLIE IN ISTRUZIONE PARENTALE

Nella provincia di Bolzano, l’anno 2020/2021 è stato pieno di tensione tra genitori e istituzioni scolastiche. Con l’introduzione in questa provincia autonoma di regole “covid” tra le più stringenti, moltissime famiglie hanno deciso la via dell’istruzione fuori dalle Istituzioni Scolastiche. Molte subito all’inizio dell’anno scolastico 2021/2022, altre se ne sono uscite in corso d’anno e molte lo stanno programmando per il prossimo anno 2022/2023.

La Provincia di Bolzano, preoccupata già da subito del grande esodo, invece che farsi la fatidica domanda:

COME MAI LE FAMIGLIE NON VOGLIONO PIU’ MANDARE I BAMBINI A SCUOLA???”

e quindi, come dovrebbero fare tutte le istituzioni pubbliche, che SONO PAGATE CON LE TASSE DELLA POPOLAZIONE per svolgere il ruolo di SERVIZIO alla stessa e gestire il bene comune nell’interesse del popolo, come un buon padre di famiglia …

domandarsi … PERCHE’ ???

e intraprendere una reale autoanalisi e comprendere le motivazioni, procedere a riformarsi e divenire realmente “un luogo di EDUCAZIONE” e non di indottrinamento, di propagandismo, di slogan e progetti belli solo nelle parole, ma “abominevoli” nei fatti concreti, come i cortigiani che mascherano con parrucche e profumi, l’olezzo e l’unto della loro cattiva igiene …

come in un regime Nazista, hanno pensato bene di agire NON CON AUTOREVOLEZZA, MA CON LA FORZA DELLA LORO AUTORITA’.

E hanno partorito una legge, dove emerge la reale visione che hanno delle persone, delle “famiglie” che hanno il solo difetto di non obbedire come schiavi ad un pensiero unico.

Sono considerati dei PAZZI CHE DEVONO ESSERE VALUTATI DA ESPERTI PSICOLOGI. Dei CRIMINALI AGLI ARRESTI DOMICILIARI, che vanno CONTROLLATI, e che devono vivere NEL TERRORE DEL PROPRIO AGUZZINO che in ogni istante gli può REVOCARE LA LIBERTA’ VIGILATA.

ANALIZZIAMO I VARI PASSI DI QUESTO OBROBRIO

LEGGE PROVINCIA DI BOLZANO 1083/2021

ART. 7 COMMA 1

Innanzitutto, è bene chiarire che essendo una Legge Provinciale di una provincia autonoma rappresenta una fonte primaria e quindi è una fonte normativa di tipo prescrittivo.
Tale Legge definisce le regole per le famiglie che istruiscono i propri figli mediante ISTRUZIONE PARENTALE

ART. 7 COMMA 1, LETTERE A) B), C)

Come si evince da quanto scritto alla lettera a) dell’art. 7 comma 1) le famiglie che decidono di fare istruzione parentale, non devono più fare una semplice comunicazione alla scuola e al sindaco, come avviene sul resto del territorio italiano.
DEVONO ESSERE VALUTATE PER LA LORO CAPACITA’ DI FARLO, e ottenere approvazione dalla scuola, dallo psicologo o dal garante per l’infanzia.

Ovviamente, tutti gli attori di questo “crimine” DEVONO ESSERE SCHEDATI. Le famiglie, infatti, devono fare nome e cognome di chi istruisce i propri figli.
 
Va presentato inoltre un PROGRAMMA dettagliato degli obiettivi e di come sono pianificate e svolte le lezioni. Ma, al di là del programma, che richiederlo in questi termini, servirà solo a creare un BUSINNES per spillare soldi alle famiglie e favorire solo le SCUOLE PARENTALI già strutturate, lo scopo di questo punto è in funzione della VIGILANZA CHE VERRA’ ESEGUITA DALLA SCUOLA SULLE FAMIGLIE … vedi il comma 2 successivo.

ART. 7 COMMA 2

Al comma 2 dell’art.7 infatti la scuola dovrà vigilare andando ad osservare le lezioni, ma soprattutto dovrà valutare le competenze socio-emotive del minore.
Quindi, in caso di dubbi … CHE SAPPIAMO ESSERE TANTI … ANCHE QUELLI DI PERDERE UN POSTO DI LAVORO PER MANCANZA DI UTENTI-ALUNNI NELLE SCUOLE … a no, scusate, quello è un conflitto d’interesse.
La scuola può avviare un procedimento di violazione dell’obbligo scolastico nei confronti della famiglia, che, come sappiamo comporta fa scattare verifiche da parte degli assistenti sociali / psicologo e apertura di procedimento presso il Tribunale dei Minori.
 
Dulcis in fundo … IL FANCIULLO DEVE SOSTENERE L’ESAME PRESSO LA SCUOLA DOVE HA PRESENTATO LA DICHIARAZIONE DI ISTRUZIONE PARENTALE.
 
I fanciulli devono essere valutati dagli insegnanti di quella scuola che i genitori hanno reputato non più idonea ad istruire i propri figli, motivo per il quale hanno deciso di istruirli privatamente o personalmente.
 
CHIAMIAMOLA DISSONANZA COGNITIVA … per essere garbati …
Oppure senso SADICO e PERVERSO nei confronti dei fanciulli.

Questa Legge della Provincia di Bolzano, rappresenta sicuramente un campanello che deve allertare e allarmare tutte le famiglie di homeschooler, perché rappresenta una deviazione pericolosissima che potrebbe essere presa in futuro a modello in tutta Italia.

Solitamente, come hanno fatto anche per altre leggi, prima vengono testate su un territorio ristretto (Test Marketing), e poi, a seconda dei risultati, proposta a livello nazionale.

LO STATO NON VUOLE CHE I FANCIULLI SIANO EDUCATI DALLE FAMIGLIE.

NON POTREBBERO PIU PROCEDERE CON LA LORO AGENDA DI INDOTTRINAMENTO.

RIMARREBBERO FUORI “FUTURE MENTI PENSANTI CON CAPACITA’ CRITICA” … GUAI MAI …

E QUELLI CHE PROVANO A RESISTERE, DEVONO COMUNQUE RIPRODURRE A CASA LO STESSO SISTEMA DELLA SCUOLA, STESSI PROGRAMMI E STESSI METODI PERCHE’ OBBLIGATI AD UN OBIETTIVO A BREVE TERMINE DELL’ESAME DI IDONEITA’.

LA SCUOLA DOVEVA FORSE DIMOSTRARE CHE I GENITORI SONO INCAPACI E CHE SENZA DI LEI NON VIENE IMPARTITA UNA CORRETTA EDUCAZIONE? HA NECESSITA’ DI IMPORSI CON LA FORZA E NON PROPORSI FORTE DELLA BONTA’ DI QUANTO OFFRE???

DEBOLI CON I FORTI, FORTI CON I DEBOLI.

A questa Legge, sono seguiti dei casi giudiziari molto interessanti e particolari, dai quali si evince molto bene quali siano le reali intenzioni delle Istituzioni, che agiscono di fatto non più con Autorevolezza e in forza di Legge, ma in Imposizione di un Pensiero Unico e in forza di Autorità.

Alla luce di ciò, posso solo dire che di fronte a queste leggi e alle modalità con le quali le Istituzioni si stanno muovendo mi convinco sempre di più del fatto che ci troviamo di fronte ad un REGIME TOTALITARIO e che l’Italia, che ci è già passata, non ha imparato niente dalla storia. E che le azioni di “OPPOSIZIONE” che molti stanno mettendo in atto, sono la via principe per non farci cadere ancora di più NEL DEGRADO GIURIDICO in cui siamo caduti.